voglia di vivere
Autore: simona (---.1-87-r.retail.telecomitalia.it)
Data:   17/03/08 21:06

Ho 57 anni e fino ad oggi non ho avuto una vita facile,nonostante tutto non mi sono mai arresa,ho sempre lottato, anche contro la morte ho cercato di lottare e quando mi ha portato via mia sorella ed insieme a lei una parte di me,volevo un altro figlio...un'altra vita x farle capire che la sua vittoria era momentanea...
Ora però mi sento stanca,delusa,mi rendo conto di aver buttato via la vita e non è che me rimane ancora molta per trovare la voglia di ricominciare.E' la prima volta che non ho più voglia di vivere...vorrei andarmane lontano da tutti in quel misterioso luogo dove si dice che gli elefanti vadano a morire...ma non trovo neanche il coroggio di fare quello.

 Re: voglia di vivere
Autore: maraja (62.77.56.---)
Data:   22/04/08 12:40

si, è indubbiamente difficile vivere momenti così duri e per certi versi ingiusti ... ma non penso sia utile impostare una lotta contro la morte, è una lotta impari, lei comunque vince sempre... se ci pensi fin dalla nascita siamo dei condannati a morte per cui l'unica cosa è vivere questo tempo che ci viene dato nel modo migliore, festeggiando la vita e ACCETTANDO la morte come parte di essa ..
una morte vissuta come TRASFORMAZIONE non come fine..
noi siamo in continua trasformazione ogni giorno, in ogni momento le nostre cellule cambiano eppure non lottiamo contro di esse ,non soffriamo per questo e allora perchè farlo con la piu' grande trasformazione che esista al mondo...la morte?... carissima amica ( anche se non ti conosco permettimi di chiamarti così ) guarda questa compagna ( la morte) con altri occhi, sicuramente tua sorella sarà felice per te di questa scelta e potrà vivere questa sua nuova vita nella pienezza
...e tu gioisci della tua sapendo che ,vivendo appieno questo tuo momento ,rendi onore sia a tua sorella che alla morte stessa.

un abbraccio di luce
anna

 Re: voglia di vivere
Autore: simona (---.33-79-r.retail.telecomitalia.i)
Data:   14/05/08 12:09

cara Anna,il mio lottare contro la morte,soprattutto quando non riesco ad accettare che ti toglie qualcosa a cui non sei stato educato (come può essere la morte di un genitore anziano) voleva spiegare che non mi sono mai arresa...ora è diverso.Non ho più ne voglia di lottare ne di vivere,mi lascio sopravvivere forse aspettando proprio "la compagna" che mi liberi...
Non riesco ad avere nessun interesse: devo vendere la casa che mio padre (che ho sempre adorato) mi ha lasciato per salvare il salvabile che mio marito x presunzione e incapacità ha creato,mia figlia mi incolpa di tutto e ogni giorno è più lontana...ho fallito su tutto ed ora sono stanca.Facciano quello che vogliono,ho cercato di dare il mio amore,non tanto a mio marito da quando scoprii che mi tradiva,quanto a mia figlia ma anche lì devo aver sbagliato,ora mi è rimasta solo la casa:vogliono vendere,vendessero...poi non avrò più niente,nessuna sicurezza economica,ormai tutto quello che avevo l'ho dato...facessero quello che voglono,non mi interessa più. grazie per le tue belle parole ma forse è propria ora che vada dalla mia sorellina e mi rifugi tra le braccie del mio Papà...

Simona

 Re: voglia di vivere
Autore: kram (---.fastres.net)
Data:   20/05/08 23:24

Ciao Simona,lungi da me il compito di consolatore. Perchè trascinare una esistenza, un senso della vita che hai l'arroganza di farti piangere addosso ? Se sei in questo stato, infelicemente o felicemente (dipende) lo sei per tua responsabilità, per tua non volontà di conoscere e sapere. Se soltanto immaginassi con le tue lamentele, atteggiamenti da martire, quanto dolore e sofferenza stai volontariamente procurando ai tuoi cari, sono sicuro che smetteresti all'istante. Credi che lasciandoti morire così, starai fra le braccia di tuo padre ? Mi dispiace dirtelo, ma il suicidio che sia atto premeditato rapido, o che sia un lento annientamento volontario, sempre resta un atto contro l'amore e la carità, quindi rifletti... Perchè non provi semplicemente a percorrere il tuo cammino ? Perchè non tenti almeno di capire, che tua figlia, tuo marito, non sono e non lo sono mai stati tuo possesso e riserva per lamenti e pianti. Nessuno è di nessuno e si cade in quell'abisso, quando non sappiamo amare, quando siamo pigri ed egoisti. Amare vuol dire donare, liberamente, senza aspettative e ritorni, senza secondi fini. La tua esistenza è un fallimento, perchè semplicemente non sei capace di amare, di fare la carità, che non è il regalare a qualcuno la casa o altro materiale, ma l'essere felice di una partenza, come di un arrivo. Divenire più grande, più forte, più adulta, è facile, crescere, costruire coscienza e consapevolezza, invece richiede studio, applicazione, cervello e spirito.Si è sempre in tempo ad essere felici e sereni, basta non farsi di orgoglioso martire. Non sfuggirai a questo, ne ora ne in altre vite, cosa non è risolto e compreso ora, tornerà la prossima volta e più pressante. Che sono queste lamentele, solo scuse per sentirsi dire "poverina", macchè poverina, tu sei una vincente, una atleta che ha vinto la gara più importante, sbaragliando 500.000( circa) concorrenti, nella gara più feroce e alta. Sei nata ed in questo vi è un supremo dono d'amore, direttamente fatto a te dal Creatore e tu vuoi tornare da lui dicendo ; mi scusi, ma sono una frana e il tesoro che mi avevi dato, me lo sono fatto fregare da un ragazzino di 8 anni. Quale considerazione, vuoi che abbia ? Orsù, sii degna figlia dell'universo, dell'amore, abbandona ciò che è inutile, ed intraprendi un serio cammino di amore ed accettazione. Nessuno è responsabile della tua situazione, solo tu e perciò tu puoi e devi metterci rimedio. Pensa a te, al tuo spirito, alla tua evoluzione, della serie chi mi ama mi segua, se nessuno ti segue, vai avanti, molte volte non ti meritano gli altri. Corna del marito ? Chi ti dice che forse in una vita precedente, tu non abbia fatto subire a lui questo e magari tua figlia, fosse l'amata di tuo marito ? Se non comprendi questo, studiala, informati,è vitale per te essere serena ed in pace, vi è sempre una ragione in quello che ci accade, niente è per caso, nell'universo. Tempo di profonda riflessione a venire

Con rispetto,pace e amore

Kram

 Re: voglia di vivere
Autore: simona (---.32-79-r.retail.telecomitalia.it)
Data:   03/06/08 12:14

è tutto vero e molto bello quello che dici peccato che tu lo dica leggendo poche righe di 57 anni di vita...senza contare le precedenti che mi piacerebbe conoscere ma non so come fare,quando mia figlia mi dice che è il mio karma l'unica cosa che spero è di essermi divertita,peccato non ricordare e non sapere!Premetto che non sono una "buona" ho sempre preferito dente x dente piuttosto che porgi l'altra guancia e ho sempre pensato che la vendetta è un piatto che va mangiato freddo ed io ho sempre saputo aspettare e,magari,ho anche cucinato.Non mi sento vittima ,so che la colpa di aver buttato la vita è solo mia e questo è quello che mi fa star peggio,sono stata una vigliacca mi è mancato il coraggio di voltare pagina quando ero ancora in tempo e non x amore ma solo per problemi economici,tipici delle donne della mia generazione.Ti sembrerà strano ma su come si ama la pensiamo allo stesso modo,ma non sono molte le persone che amo e che ho amato così e tra queste non c'è mio marito.Quando l'ho conosciuto avevo 17 anni ed è stato il mio unico uomo (altro rimpianto)l'ho amato come solo un'adolescente scema può fare,dopo 3 mesi che ci conoscevamo mi ha chiesto di sposarlo:camminavo sulle nuvole,ho smesso di studiare,ho litigato con mio padre che voleva che prendessi almeno la maturità,ma per me esisteva solo lui...Poi dopo il primo tradimento (che ho scoperto il mondo mi è crollato addosso e non l'ho mai perdonato,ho scoperto con gli anni che non era la persona che credevo (lui praticamente ha due vite: quella reale e quella che vorrebbe avere e che si illude di avere dicendo un mare di bugie) ho perso ogni stima di lui come padre come marito...come uomo.L'unica cosa che devo riconoscere che è molto buono e anche onesto ma la sua presunzione,che gli serve solo per nascondersi,il suo desiderio continuo di sminuirmi, il voler fare sempre il tuttologo,pretendere che nostra figlia sia sempre prima in tutto (è riuscito a farla sentire in colpa per la paura di quello che lui potesse pensare)le sue bugie,il cercare il mio aiuto quando non sa più cosa fare per poi ricominciare...non lo sopporto!Per mia figlia il discorso è diverso,quando si tratta di lei non sono più razionale la amo senza nessun limite e lo farò sempre,non l'ho mai amata pensando che avrei ricevuto altrettanto amore e non mi interessa ma vorrei vederla felice e non lo è...la mia colpa?non aver mai tagliato il cordone ombelicale:sento quello che sente lei,anche quando è lontana so il momento in cui sta male,il mio sogno?vederla felice.
Evolvermi?pensare al mio spirito?...mi piacerebbe ma non sono capace.
Grazie se non altro sei riuscito a farmi sfogare,ti sembrerà strano ma non parlo molto e poi parlano male di internet! un'ultima cosa: non ci riesco proprio ad accettare che tutto fa parte di un disegno,se ci riuscissi non mi sentirei neanche in colpa...ciao,ti auguro di avere una vita piena di amore
Simona

 Re: voglia di vivere
Autore: giovanna (---.60-82-r.retail.telecomitalia.i)
Data:   15/09/08 23:53

Vorrei raccontarti una cosa che mi è successa 4anni fà...
ero in piena depressione...di quelle che nn vuoi vedere nessuno, che nn vuoi uscire o rispondere al telefono,descrivere lo stato d'animo è difficile...mi sentivo come sospesa..dalla vita, dall'amore, dalla famiglia, da ogni cosa.
Il mal di vivere è tremendo...non ricordo bene come ma mi decisi di andare da una psichiatra,mi andava l'idea che curasse omeopaticamente e ci andai.
Ho continuato ad andarci x 2 anni...poi un giorno,all ennesimo appuntamento,arrivai un pò in anticipo.
mi fece accomodare in sala attesa, dicendomi che da lì a poco sarei potuta entrare...lei era solita mettere una musica di sottofondo x chi attendeva (era anche un modo x evitare che si sentisse la conversazione nello studio)...ebbene quella volta se ne dimenticò.
Potevo ascoltare benissimo cosa si dicesse nell'altra stanza:
l'altra paziente si lamentava di come nessuno la comprendesse, di come soffriva e altro...pensai a quanto fosse stupida..ma poi mi venne a mente che diceva le stesse identiche cose che dicevo io alla dottoressa...fù la mia ultima seduta e nn ci sono andata più.
Avevo avuto un opportunità unica: mi ero vista riflessa in un'altra persona...come vedersi da fuori insomma.
Siamo brave ad amare gli altri...altrettanto brave ad ignorare i nostri bisogni.
Tenere legate a noi le persone che nn ci sono più,fà male a loro e fà male a noi.
un caro saluto
giò

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