i miei sogni
Autore: io (---.fastres.net)
Data:   19/12/07 10:20

I miei sogni sono molto strani, e spesso sogno mio padre, se ne è andato 3 anni fa quando aveva 47 anni, con uno stupido incidente di moto....e da allora me lo ritrovo nei miei sogni.
(ed è un vero piacere) dato che quando stava in vita lo amavo più di me stessa.(x dire ke lui era il mio punto di riferimento più importante del mondo).
Ho 24 anni e nn mi sento un gran chè, spesso e volentieri piango senza motivo, quando dormo non vorrei svegliarmi mai più soprattutto se sogno lui.
Xkè penso che mi sveglio a fare, per fare che cosa, io lavoro in ospedale da 6 anni, non sono proprio infermiera, ma il mio lavoro mi sta andando antipatico, non lo sopporto più.
Non so se questi miei discorsi vanno bene con il sito, non ho neanke letto le storie dell'altre persone, questa è la prima volta che racconto il mio stato d'animo a qualcuno, o che racconto la mi piccola vita.
Comunque basta così penso che vi ho annoiato abbastanza.
Vi ringrazio di avermi ascoltato( ma in qesto caso di aver letto quello che ho scritto).
Grazie mille

 Re: i miei sogni
Autore: luna (---.2-87-r.retail.telecomitalia.it)
Data:   25/12/07 21:52

Ciao carissima,
sei molto più giovane di me ( io ho praticamente l'età che avrebbe tuo padre se fosse vivo) ma capisco perfettamente quello che hai scritto.
Un lutto, materiale o spirituale che sia, è un evento che ci strazia e ci cambia la vita.La prima reazione è mollare tutto e dormire per sempre.
Non voglio farti prediche, ti dico solo di non mollare e di amare sempre tuo padre e tutti i ricordi che hai di lui. Non mollare neppure il tuo lavoro: per quanto noioso possa essere vedrai che sarà sempre un'ancora di salvezza durante i periodi più neri...e la vita non ce li fa mai mancare...
Un grande bacio , un abbraccio e tanti tanti auguri.
Luna

 Re: i miei sogni
Autore: Fabrizio (217.202.104.---)
Data:   02/10/09 15:35

Ciao "io", sono Fabrizio, la mia mail è xxx@xxx. Il tuo lavoro è, per sua natura, abbastanza tosto: lavorando in un ambiente di malattie, lutti, traumi, lungo degenze, ecc...in qualche modo queste negatività penetrano le tue difese. La moglie del mio capo ha un problema analogo: lavora nel reparto "oncologia infantile". Non è proprio una passeggiata. Non immagino nemmeno lo stato d'animo con cui si entra a lavorare in un ospedale.Ma porta la vita con te, quando sei all'opera nel tuo lavoro. Cavalca l'onda, non farti trascinare, si può far sorridere anche un malato di cancro, e fa bene a entrambi in egual misura. O pensi davvero che la parola "morte" metta fine alla loro esistenza? Per quanto esperienza tragica sia, è solo un altro passo lungo il cammino, tuo padre sta ancora camminando, nei tuoi sogni e non solo, ed è ancora il tuo riferimento, non deluderlo e affronta le prove della vita con spirito indomito. Ciao grande, avessi io una figlia così. Un abbraccio con commozione.

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